La Cina risponde ai dazi di Trump con un blocco alle terre rare
Pechino impone restrizioni sulle esportazioni di metalli rari essenziali per la tecnologia avanzata.
La Cina ha reagito ai nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump con una mossa strategica, bloccando l'export di sette terre rare verso gli Stati Uniti. Questi materiali, tra cui samario, gadolinio, terbio, disprosio, lutezio, scandio e ittrio, sono fondamentali per la produzione di tecnologie avanzate.
Utilizzati nei motori elettrici, nei superconduttori e nei reattori nucleari, questi elementi sono essenziali per migliorare l'efficienza delle memorie di archiviazione. Il blocco arriva poco prima che i dazi aggiuntivi annunciati da Trump diventino effettivi il 9 aprile.
La decisione cinese sembra essere una contromossa tattica anche in vista della scadenza del 5 aprile, termine ultimo per TikTok di trovare un acquirente americano. L'esclusione temporanea di chip e rame dai nuovi dazi potrebbe favorire i produttori di PC, ma lo stesso non si può dire per i chipmaker statunitensi, che vedranno aumentare i costi di produzione.
Con il tasso medio delle tariffe cinesi sui beni statunitensi che passa dal 17.8% al 32.8%, le tensioni commerciali continuano a crescere, impattando l'industria dei semiconduttori e non solo. Resta da vedere come le aziende e i consumatori si adatteranno a questa nuova realtà economica.