Lingyu CPU: il primo processore RISC-V server cinese
La Cina avanza verso l'autosufficienza nei semiconduttori con il nuovo processore RISC-V di RiVAI Technologies.
La Cina ha compiuto un passo significativo verso l'indipendenza tecnologica con il lancio della Lingyu CPU, il primo processore server ad alte prestazioni basato su RISC-V progettato internamente. Questo traguardo, segnato dalla presentazione a Shenzhen, riflette l'impegno cinese per ridurre la dipendenza da tecnologie esterne in ambito semiconduttori.
Il processore Lingyu adotta un'architettura innovativa che combina 32 core per il calcolo generico con otto core specializzati per il calcolo intelligente, ottimizzando l'efficienza energetica e riducendo il total cost of ownership (TCO).
Fondata da Zhangxi Tan, sotto la guida di David Patterson, pioniere dell'architettura RISC-V, RiVAI Technologies ha stretto partnership con oltre 50 aziende, tra cui Lenovo e SenseTime, per promuovere l'adozione della CPU Lingyu e lo sviluppo dell'ecosistema RISC-V.
Questo sviluppo si inserisce in un contesto più ampio di sforzi cinesi per ridurre la dipendenza dai processori x86 e Arm, sostenuta da iniziative governative che includono supporto politico e incentivi per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni basate su RISC-V. Tuttavia, la compatibilità software e lo sviluppo dell'ecosistema restano sfide cruciali per il futuro successo del RISC-V.